Una ricetta semplice che attraversa i secoli
Ci sono piatti che nascono dalla necessità e finiscono per diventare simboli di un territorio. Le lagane e ceci appartengono a questa categoria: una preparazione antichissima, fatta di pochi ingredienti, che ancora oggi rappresenta uno dei capisaldi della cucina tradizionale dell’Italia meridionale.
Presenti soprattutto in Campania, Basilicata, Molise e Calabria, le lagane e ceci raccontano una cucina che ha saputo trasformare la semplicità in un patrimonio gastronomico tramandato di generazione in generazione.
Non è un caso che ancora oggi molte sagre siano dedicate proprio a questo piatto, diventato un simbolo della convivialità e della cultura contadina.
Le lagane: una delle paste più antiche d’Italia
Le lagane sono considerate tra le forme di pasta più antiche della tradizione italiana.
Realizzate con semola di grano duro e acqua, senza uova, vengono stese a mano e tagliate in strisce larghe e irregolari. Molti studiosi fanno risalire le loro origini addirittura all’epoca romana, quando preparazioni simili erano già diffuse nel Sud della penisola.
Ancora oggi la lavorazione è rimasta quasi immutata: un gesto semplice che continua a essere tramandato nelle famiglie e nelle cucine dei piccoli borghi.
L’incontro perfetto con i ceci
Se le lagane raccontano la storia della pasta, i ceci raccontano quella della terra.
Per secoli sono stati una delle principali fonti di nutrimento delle famiglie contadine: economici, nutrienti e facilmente conservabili, rappresentavano un alimento prezioso durante tutto l’anno.
L’unione tra pasta e legumi ha dato vita a una ricetta completa, capace di trasformare ingredienti semplici in un piatto ricco di sapore e significato.
Ogni territorio ha la sua variante: c’è chi aggiunge un soffritto di aglio e rosmarino, chi utilizza peperoncino, chi preferisce una versione più asciutta e chi la serve quasi come una zuppa. Cambiano i dettagli, ma resta immutata la sua anima contadina.
Un piatto che vive ancora nelle sagre
Le sagre dedicate alle lagane e ceci sono molto più di un appuntamento gastronomico.
Sono il momento in cui un’intera comunità si ritrova per preparare la pasta a mano, raccontare le ricette tramandate dalle nonne e condividere una tradizione che continua a vivere grazie ai volontari e alle associazioni locali.
È proprio durante queste feste che si può assaporare il piatto nella sua forma più autentica, preparato secondo le ricette del territorio e accompagnato dall’atmosfera che solo una sagra riesce a creare.
A Sant’Angelo, la tradizione continua ogni estate
Tra gli appuntamenti più attesi dedicati a questo piatto c’è la Sagra Lagane e Ceci di Sant’Angelo, in Campania.
Ogni estate il borgo celebra questa ricetta simbolo della tradizione locale, trasformando le sue strade in un luogo d’incontro dove gastronomia, musica e convivialità si fondono con la cultura del territorio.
La manifestazione è diventata negli anni un punto di riferimento per chi desidera riscoprire i sapori della cucina campana più autentica e vivere una festa che mette al centro una ricetta semplice, ma capace di raccontare secoli di storia.
Se vuoi assaggiare le lagane e ceci preparate secondo la tradizione e immergerti nell’atmosfera di una vera festa di paese, la 34ª Sagra Lagane e Ceci, in programma dal 17 al 22 luglio 2026 a Sant’Angelo (Campania), è un’occasione da segnare in calendario.
👉 Scopri il programma e tutte le informazioni sulla Sagra Lagane e Ceci di Sant’Angelo su Sagre Autentiche.
Un patrimonio che continua a vivere
Le lagane e ceci ci ricordano che la cucina italiana non è fatta soltanto di grandi ricette famose nel mondo, ma anche di piatti nati nelle case contadine, capaci ancora oggi di riunire le persone attorno a una tavola.
Ogni volta che una comunità organizza una sagra dedicata a questa ricetta, non celebra soltanto un piatto: custodisce una parte della propria identità e la condivide con chi arriva da fuori.
È questo il valore più autentico delle sagre italiane: trasformare una tradizione in un’esperienza da vivere.