C’è un momento, ogni anno, in cui si sente che qualcosa sta per ricominciare.
Non è solo il cambio di calendario.
È l’energia che torna nelle piazze, nei borghi, nei comitati che iniziano a riunirsi, nelle cucine che si preparano, nelle cantine che aspettano di aprire le porte.
Il 2026 per Sagre Autentiche non è solo un nuovo anno: è un nuovo capitolo di un progetto che cresce, si consolida e continua a credere in un’idea semplice ma potente.
Le sagre non sono eventi qualsiasi. Sono identità, memoria, territorio.
E noi siamo pronti a raccontarle!
Un progetto che cresce, una comunità che si allarga
Negli ultimi mesi il progetto Sagre Autentiche è cresciuto in modo importante:
- sono aumentate le sagre presenti sulla piattaforma;
- sono aumentati i borghi che hanno scelto di raccontarsi;
- sono aumentati i lettori che cercano esperienze vere, lontane dagli eventi senz’anima.
Siamo diventati tantissimi in questa community, questo significa una cosa sola: c’è voglia di autenticità.
E Sagre Autentiche è diventato un punto di riferimento per chi cerca sagre legate davvero al territorio, ai prodotti tipici, alla storia e alla comunità.
Il 2026: un anno di sagre vere, da vivere e raccontare
Il calendario 2026 è già in movimento.
Dalle prime sagre primaverili dedicate al vino e agli ortaggi di stagione, alle grandi feste estive nei borghi, fino agli eventi autunnali del raccolto e alle sagre invernali tra mercatini e fuochi rituali.
Ogni sagra autentica ha qualcosa in comune e il nostro impegno per il 2026 è chiaro: continuare a selezionare, valorizzare e promuovere solo eventi che rispettino questi criteri.
Il 2026 sarà l’anno della consapevolezza
Negli ultimi anni si è parlato molto di “sagre”, ma non tutte le sagre sono uguali.
Il 2026 sarà l’anno in cui la differenza tra evento commerciale e festa autentica sarà sempre più evidente; noi continueremo a difendere e promuovere le sagre che custodiscono davvero un patrimonio culturale.
Perché dietro ogni piatto c’è una storia.
Dietro ogni stand c’è una famiglia.
Dietro ogni piazza piena c’è una comunità viva.
Siamo pronti, e voi? Il 2026 sarà un anno di piazze piene, fuochi accesi, tavole condivise e noi saremo lì a raccontarlo.