La Sagra da “Pasta di Ziti” di Belmonte Calabro, in provincia di Cosenza, è una manifestazione profondamente legata alla memoria gastronomica e alle tradizioni familiari del borgo. La sua origine richiama infatti un’antica usanza matrimoniale: la pasta di ziti era il piatto che gli sposi, gli “ziti”, offrivano ad amici e parenti durante il pranzo di nozze, trasformando il cibo in un gesto di accoglienza e condivisione.
La ricetta tradizionale è sostanziosa e fortemente legata alla cucina contadina calabrese. La pasta di ziti viene condita con un sugo preparato con carne di pecora, pomodoro, cipolla, aglio, vino rosso, pepe nero e origano. Il Comune di Belmonte Calabro indica tra gli ingredienti tradizionali i bucatini, mentre la Pro Loco ricorda l’antica preparazione del sugo e della pasta sul fuoco a legna, utilizzando grandi recipienti chiamati quadare sistemati sui tripidi, i tradizionali treppiedi.
La sagra è nata proprio per conservare e tramandare questa consuetudine: le prime preparazioni pubbliche del piatto risalgono agli anni Settanta e, con la nascita della Pro Loco, la tradizione è diventata un appuntamento organizzato per valorizzare l’identità del paese. Questo forte legame con storia, territorio e ricetta tradizionale ha portato la manifestazione a ottenere anche il riconoscimento “Sagra di Qualità” dell’UNPLI.
Tra gastronomia, musica, artigianato e momenti di festa nel centro storico di Belmonte Calabro, la Sagra da Pasta di Ziti racconta quindi molto più di una semplice ricetta. È la memoria di un antico pranzo di nozze diventata patrimonio collettivo, dove cucina, famiglia e comunità continuano a incontrarsi intorno allo stesso piatto.