Nel piccolo borgo di Maschito, tra le colline del Vulture, l’arrivo dell’autunno si celebra con la gioia semplice e vera della festa: la Festa dell’Uva. È un ponte tra la vigna e la piazza, tra le mani chiome di grappoli e i bicchieri colmi di vino. Qui il vino non è solo bevanda: è memoria di vignaioli, fatica e convivialità.
Le strade del paese si animano con una sfilata di carri allegorici decorati da grappoli e foglie, un corteo che rende visibile la vendemmia e ne fa festa collettiva. Gli stand enogastronomici offrono le specialità lucane: piatti rustici, salumi, formaggi, pane caldo e naturalmente l’orgoglio locale, il vino Aglianico del Vulture.
Il borgo esplode in musica popolare, gruppi folk, risate e brindisi che risuonano nelle piazze antiche. La festa diventa racconto: delle famiglie che lavorano la vigna, delle generazioni che si passano il testimone e dei visitatori che scoprono un’Italia più lenta ma autentica. In breve, è un invito a gustare – non solo con il palato – ma con lo sguardo, con il tempo che si dilata e con la curiosità.